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Elasmobranchii
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top
Gli mwbqelasmobranchi (mwbgElasmobranchii) o mwbwselacicite-ref-1[1] sono una sottoclasse di mwdacondroitti che comprende gli mwdqsquali, le mwdgrazze e specie simili.

La sottoclasse comprende due ordini vissuti durante il mweaPaleozoico (mweqCladoselachiformes, mwegPleuracanthodii), il superordine degli squali moderni (mwewSelachimorpha) e il superordine mwfaBatoidea, che comprende mwfqrazze, mwfgtorpedini e mwfwpesci sega.

Contents

Note

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Descrizione

I membri della sottoclasse Elasmobranchi sono sprovvisti di mwgwvescica natatoria, presentano 5-7 paia di fessure branchiali in serie (comunicanti con l'esterno in modo individuale), mwhapinna dorsale rigida e piccole mwhqscaglie placoidi (onde il nome: mwhgelasmós o mwhwélasma in mwiagreco significa 'placca'). I denti sono posizionati in diverse serie; la mascella superiore non è fusa al cranio e la mascella inferiore è articolata a quella superiore.

Solitamente i pesci mantengono l'mwigassetto nell'acqua con la mwiwvescica natatoria: tuttavia gli Elasmobranchi ne sono sprovvisti e mantengono l'assetto mediante grandi mwjafegati che contengono grandi quantità di olio.cite-ref-2[2] Questo olio può anche fungere da riserva nutriente in mancanza di cibo.cite-ref-3[3]
Gli squali che vivono in acque profonde sono oggetto di pesca industriale per il loro olio, perché il fegato di queste specie può arrivare a pesare fino al 20% del peso totale di un individuo.cite-ref-vannuccini2002-4-0[4]

Evoluzione

Ci sono prove scientifiche dell'esistenza di elasmobranchi che risalgono a circa 450-420 milioni di anni fa, cioè al periodo mwnqOrdoviciano. Questo significa che gli squali esistevano prima dei mwngvertebrati terrestri e prima che molte mwnwpiante avessero colonizzato le terre emersecite-ref-rqgt-5-0[5]. I resti fossili dei primi squali consistono essenzialmente di mwpadentelli dermici. I più antichi resti di mwpqdenti, invece, risalgono a 400 milioni di anni fa. Si suppone inoltre che i primi squali fossero assai diversi da quelli odiernicite-ref-rqa-6-0[6], che, per la maggior parte, hanno lasciato fossili risalenti al massimo a 100 milioni di anni facite-ref-rqms-7-0[7].

Spesso sono soltanto i denti e dentelli degli squali a essere ritrovati sotto forma di mwrwfossili, anche se spesso questi resti vengono rinvenuti in grandi quantità. Solo in alcuni casi sono state ritrovate parti dello scheletro interno e, in casi ancor più rari, fossili quasi completi di squalocite-ref-8[8]. L'abbondanza di denti fossili è spiegata dal fatto che in alcune specie di squalo vengono prodotte decine di migliaia di denti in pochi anni. Inoltre, essendo i denti formati da mwtafosfato di calcio e mwtqapatite, il processo di mwtgfossilizzazione è piuttosto rapido e semplice su di essi. Al contrario, gli squali hanno uno scheletro cartilagineo, e non osseo, che è formato da migliaia di prismi in apatite divisi uno dall'altro. Quando uno squalo muore, la mwtwdecomposizione causa la disgregazione di questi prismi, e quindi uno scheletro completo si conserva solo se il corpo morto dell'animale viene rapidamente sepolto dai mwuasedimenti del fondale marino.

Una delle forme di elasmobranchi più antiche è mwugmwuwCladoselache, vissuto circa 370 milioni di anni facite-ref-rqa-6-1[6], che è stato ritrovato negli mwwastrati geologici del mwwqPaleozoico (in particolare del tardo mwwgDevonianocite-ref-evolution-9-0[9]) in mwxwOhio, mwyaKentucky e mwyqTennessee. A quell'epoca queste rocce formavano i morbidi sedimenti del fondale del vasto e poco profondo mwygoceano che ricopriva la maggior parte dell'mwywAmerica settentrionale. mwzaCladoselache era lungo più o meno due metri ed era dotato di mascelle sottili e snellecite-ref-rqa-6-2[6]. La sua dentatura era formata da numerose cuspidi appuntite, che perdeva con l'uso ripetuto. Dalla quantità di denti rinvenuti in ogni singolo ritrovamento si evince che mwaqCladoselache non rimpiazzava i denti persi velocemente quanto gli squali odierni. La scoperta di intere code di pesci nei loro stomaci suggerisce che i mwagCladoselache fossero veloci nuotatori dotati di una grande agilità. In ogni caso, a causa di alcune sue caratteristiche mwawCladoselache non può essere considerato un vero squalo, ma costituisce un rappresentante di una linea già specializzata (benché antichissima).

Gli elasmobranchi fossili databili tra 360 e 150 milioni di anni fa si possono assegnare a varie categorie, alcune delle quali di incerta collocazione mwbqsistematica. Molti di questi gruppi primitivi si svilupparono tra il mwbgDevoniano e il mwbwCarbonifero, e produssero una serie di animali di forme e dimensioni molto variabili, in realtà non strettamente imparentati con gli odierni squali. Molte di queste forme, infatti, sembrerebbero più strettamente imparentati con gli olocefali, attualmente rappresentati dalla chimera. Tra i vari gruppi di "falsi squali" si ricordano:

• i simmoriidi (mwcgSymmoriida), dotati di strane protuberanze dentate sopra la testa (es. mwcwmwdaStethacanthus)
• gli eugeneodonti (mwdgEugeneodontida), dalle strane dentature a spirale (es. mwdwmweaHelicoprion ed mweqmwegEdestus)
• i petalodonti (mwfaPetalodontida), i cui corpi erano fortemente compressi lateralmente oppure ventralmente (es. mwfqmwfgBelantsea e mwfwmwgaJanassa)
• gli orodonti (mwggOrodontida), dai lunghi corpi cilindrici e dalle pinne minuscole (es. mwgwmwhaOrodus)
• i menaspidi (mwhgMenaspida), dal capo fornito di molte spine (es. mwhwTraquairius)

Elasmobranchi simili agli squali odierni, in ogni caso, apparvero nel corso del Carbonifero. Tra questi si ricordano:

• gli squatinactidi (mwjaSquatinactida), col corpo appiattito e ampie pinne pettorali (es. mwjqmwjgSquatinactis)
• gli xenacantidi (mwkamwkqXenacanthida), simili ad anguille e con una spina sul capo (es. mwkgmwkwXenacanthus)
• gli ctenacanti (mwlqCtenacanthiformes), la cui forma del corpo richiama già gli odierni squali (es. mwlgmwlwGoodrichthys)
• gli ibodonti (mwmqmwmgHybodontiformes), dall'aspetto più moderno ma dalle caratteristiche spine di fronte alle pinne dorsali (es. mwmwmwnaHybodus)cite-ref-10[10]cite-ref-11[11].

Tassonomia

Classificazione tassonomica: Secondo mwpwITIS, mwqaFishBasecite-ref-12[12] & mwrqADWmwrg :

| Carcharhiniformes | (Squali requiem). L'ordine è distinto in 8 famiglie e 281 specie. Alcune di esse sono pericolose per l'uomo. Ad esempio citiamo lo squalo longimano ( Carcharhinus longimanus ) e lo squalo tigre ( Galeocerdo cuvier ) [ 13 ] . Scyliorhinidae 153 specie, squali gattucci Proscylliidae 7 sp. Pseudotriakidae 5 sp., falsi gattucci Leptochariidae 1 sp. ( Leptocharias smithii ) Triakidae 46 sp., squali palombi Hemigaleidae 8 sp. , squali donnola Carcharhinidae 59 sp., squali requiem Sphyrnidae 9 sp., squali martello | |
|---|---|---|
| Heterodontiformes | (Squali testa di toro). L'ordine è composto da un'unica famiglia con 9 specie. Ne fanno parte Heterodontus francisci ed Heterodontus portusjacksoni [ 14 ] . Heterodontidae 9 specie | |
| Hexanchiformes | (Capochiatti e squali anguilla). Comprende 2 famiglie e 7 specie . Probabilmente si tratta dell'ordine più antico, ed ha la caratteristica di avere un numero superiore di aperture branchiali rispetto agli altri ordini, cioè 6 o 7. Gli appartenenti a quest'ordine hanno una sola pinna dorsale [ 15 ] . Esempi di specie di Hexanchiformes sono il capo piatto o pesce vacca ( Hexanchus griseus ) e lo squalo manzo ( Heptranchias perlo ) [ 16 ] . Chlamydoselachidae 2 specie Hexanchidae 4 sp. | |
| Lamniformes | (Lamniformi). L'ordine è distinto in 7 famiglie e 17 specie. Comprende solo squali dal corpo fusiforme. Alcune specie sono pericolose per l'uomo, soprattutto quelle della famiglia Lamnidae che comprende il grande squalo bianco ( Carcharodon carcharias ). Un'altra specie famosa è lo squalo toro ( Carcharias taurus ) [ 17 ] . Odontaspididae 4 specie, squali cagnacci Mitsukurinidae 1 sp., ( Mitsukurina owstoni ) o squalo folletto Pseudocarchariidae 1 sp., ( Pseudocarcharias kamoharai ) o squalo coccodrillo Megachasmidae 1 sp., ( Megachasma pelagios ) o squalo bocca grande Alopiidae 3 sp., squali volpe Cetorhinidae 1 sp., ( Cetorhinus maximus ) o squalo elefante Lamnidae 5 sp. | |
| Orectolobiformes | (Squali dai barbigli). Comprende 7 famiglie e 44 specie. L'ordine è molto vasto e popola principalmente la zona Indopacifica anche se un'unica specie è presente anche nell' Oceano Atlantico . Questi squali sono caratterizzati dalla presenza di barbigli nasali. Appartengono a quest'ordine lo squalo balena ( Rhincodon typus ) e l' Orectolobus maculatus [ 18 ] . Parascylliidae 7 specie Brachaeluridae 2 sp. Orectolobidae 7 sp. Hemiscylliidae 15 sp. [ 19 ] Stegostomatidae 1 sp. ( Stegostoma fasciatum ) o squalo zebra Ginglymostomatidae 3 sp. Rhincodontidae 1 sp. ( Rhincodon typus ) o squalo balena | |
| Pristiophoriformes | (Pesci sega). È composto da una sola famiglia con 10 specie (sono squali abbastanza rari). Sono caratterizzati da una protuberanza dentata sul naso che permette di individuare sul fondo marino i pesci nascosti. Appartengono a questo ordine il Pristiophorus nudipinnis ed il Pliotrema warreni [ 20 ] . Pristiophoridae 6 specie e 2 generi | |
| Squaliformes | (Squaliformi o pescecani). L'ordine è composto da 7 famiglie e 132 specie. Le specie che vi appartengono sono caratterizzate dal fatto di non possedere la pinna anale. Esempi di appartenenti a quest'ordine sono il pesce porco ( Oxynotus centrina ) e lo spinarolo ( Squalus acanthias ) [ 21 ] . Echinorhinidae 2 specie Squalidae 24 sp. Centrophoridae 15 sp. Etmopteridae 44 sp. Somniosidae 18 sp. Oxynotidae 5 sp. Dalatiidae 10 sp. | |
| Squatiniformes | (Squali angelo). Comprende una sola famiglia composta da 17 specie. Si tratta di un gruppo di pesci cartilaginei in forte diminuzione in tutti gli areali distributivi. A titolo di esempio conosciamo lo Squatina aculeata e lo Squatina japonica [ 22 ] . Squatinidae 17 specie | |

Per altri autoricite-ref-test-23-0[23]:

• superordine mwabsmwabwSelachimorpha (mwab0squali)

• ordine mwacamwaceCarcharhiniformes
• ordine mwacmmwacqHexanchiformes
• ordine mwacymwaccLamniformes
• ordine mwackmwacoOrectolobiformes
• ordine mwacwmwac0Pristiophoriformes
• ordine mwac8mwadaSqualiformes
• ordine mwadimwadmSquatiniformes

• superordine mwaduRajomorphii (mwadcrazze, mwadgtorpedini, mwadkpesci-sega et pesci-chitarra)

• ordine mwad0mwad4Myliobatiformes (comprende anche mwad8mwaeaRajiformes per mwaeeFishBase)
• ordine mwaemmwaeqPristiformes
• ordine mwaeymwaecRajiformes
• ordine mwaekRhiniformes (comprende anche mwaesmwaewRajiformes per mwae0FishBase)
• ordine mwae8Rhinobatiformes (comprende anche mwafemwafiRajiformes per mwafmFishBase)
• ordinemwafumwafyTorpediniformes

• Secondo WRMSmwafg :

• sottoclasse mwafsmwafwNeoselachii

• infraclasse mwaf8mwagaBatoidea

• ordine mwagmmwagqMyliobatiformes (comprende anche mwagumwagyRajiformes per mwagcFishBase)
• ordine mwagkmwagoPristiformes
• ordine mwagwmwag0Rajiformes
• ordine mwag8mwahaTorpediniformes

• infraclasse mwahimwahmSelachii

• superordine mwahyGaleomorphii

• ordine mwahomwahsCarcharhiniformes
• ordine mwah0mwah4Heterodontiformes
• ordine mwaiamwaieLamniformes
• ordine mwaimmwaiqOrectolobiformes

• superordine mwaiySqualomorphi

• ordine mwaiomwaisHexanchiformes
• ordine mwai0mwai4Pristiophoriformes
• ordine mwajamwajeSqualiformes
• ordine mwajmmwajqSquatiniformes

Note

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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) elasmobranch, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatalogue-of-life(EN) Elasmobranchii, su Catalogue of Life.
• citereffossilworks-org(EN) Elasmobranchii, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Elasmobranchii, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
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